da Tecnicadellascuola.it

di Andrea Toscano

Sino al 13 novembre sarà possibile regalare un libro alle biblioteche delle 23.240 scuole e dei 250 “nidi d’infanzia” (per la prima volta, quindi, anche gli asili nido) coinvolti nell’iniziativa promossa dall’Associazione italiana editori. E sono oltre tremila le librerie che partecipano alla settima edizione di #ioleggoperché.

Infatti dal 5 al 13 novembre tutti potranno andare nelle librerie aderenti (sul sito https://www.ioleggoperche.it/ è possibile verificare quali sono) e donare un libro per la realizzazione o il potenziamento delle biblioteche scolastiche.

Con un obiettivo comune: costruire con i libri il mondo del futuro, come recita la campagna di quest’anno”, afferma il presidente dell’Associazione italiana editori (Aie) Ricardo Franco Levi.

Per l’iniziativa promossa dall’Associazione italiana editori quest’anno “scende in campo” anche lo sport

Anche gli editori faranno la loro parte: alla fase di donazioni del pubblico, che si conclude il 13 novembre, farà seguito quella degli editori, che destineranno alle scuole un numero di libri – che poi verranno ritirati dagli stessi istituti scolastici, sempre in libreria, nella seconda fase del progetto, a marzo 2023 – pari ai volumi acquistati a livello nazionale, fino ad un massimo di 100mila volumi.

Come leggiamo sul sito www.siae.it, da un’indagine condotta dall’Ufficio studi dell’Aie emerge che su 1.956 istituti scolastici (su un totale di 20.388) aderenti all’edizione scorsa il 27,1% delle scuole rispondenti (quindi più di 1 su 4) non aveva ancora una biblioteca scolastica nel 2021, prima di ricevere i libri di #ioleggoperché. Inoltre – si legge ancora – l’utilizzo dei libri a scuola ha prodotto attività significative: i laboratori di lettura hanno rappresentato le attività maggiormente avviate come effetto della suddetta iniziativa (65% delle scuole, con punte dell’80% tra le scuole primarie).

Quest’anno anche lo sport “scende in campo”: la campionessa olimpica di sci Sofia Goggia è “ambasciatrice” di #ioleggoperchè, affiancandosi a Rudy Zerbi, conduttore radiofonico e televisivo, già “testimonial” di questa iniziativa in anni precedenti. Inoltre – si legge sul suddetto sito – sui campi di calcio della serie A e della serie B, durante le partite di questo fine settimana è previsto che “i capitani delle squadre scenderanno in campo con un libro, che verrà donato ai bambini presenti: un messaggio per tutti, anche per i tifosi, per andare nelle librerie a donare”.

Nel presentare l’iniziativa #ioleggoperchè, Renata Gorgani, vicepresidente del Gruppo editoria di varia dell’Aie, ha sottolineato: “con un piccolo gesto si può dare vita a un grande sogno, anche quest’anno, dal 5 al 13 novembre, si può andare in una delle oltre 3.200 librerie che hanno aderito al progetto, acquistare un libro e donarlo a una scuola. Regalare un romanzo, un fumetto, un albo illustrato o qualunque altro genere di libro a una biblioteca scolastica è come piantare un seme che darà grandi frutti. È importante che le ragazze e i ragazzi trovino nella biblioteca della loro scuola tanti libri, a disposizione di ciascuno. È importante che trovino tanti libri diversi perché possano scegliere quelli più adatti a loro”.

La “staffetta” di #ioleggoperchè, il cui slogan quest’anno è “costruiamo con i libri il mondo del futuro”, con la nona edizione di “Libriamoci”

Al termine di #ioleggoperchè inizierà la nona edizione di Libriamoci, Giornate di lettura nelle scuole, che si svolgerà dal 14 al 19 novembre, “in un ideale passaggio di testimone” (come si legge sul sito www.studenti.it, che descrive anche le modalità di partecipazione a quest’altra iniziativa)

Slogan di questa edizione di #ioleggoperchè è “costruiamo con i libri il mondo del futuro!”.