Il telefono vibra mentre sei in macchina, magari in coda o appena partito dopo il semaforo, e l’istinto è sempre lo stesso, guardare lo schermo per un secondo. Proprio questo gesto, così comune da sembrare innocuo, è una delle infrazioni che può far scattare subito la decurtazione di 5 punti dalla patente. Il riferimento, in Italia, è il Codice della Strada, che considera la distrazione da smartphone un rischio concreto per la sicurezza.
L’infrazione che molti sottovalutano
Parliamo dell’uso del cellulare alla guida, soprattutto quando il dispositivo viene tenuto in mano per:
- leggere o inviare messaggi
- consultare chat o notifiche
- scorrere schermate
- digitare sul navigatore mentre si guida
- fare chiamate senza sistemi consentiti
La norma non guarda solo alla telefonata. Il punto centrale è la distrazione del conducente e il fatto che una mano, o l’attenzione visiva, venga sottratta alla guida.
Chi frequenta autoscuole o corsi di guida lo sente ripetere spesso: il problema non è soltanto “telefonare”, ma anche quel rapido controllo dello schermo che molti automobilisti fanno quasi senza accorgersene.
Perché la sanzione è di 5 punti
La ragione è semplice, anche se spesso viene capita solo dopo una multa. Usare lo smartphone mentre si guida riduce:
- il tempo di reazione
- la capacità di mantenere la traiettoria
- l’attenzione su pedoni, bici, moto e frenate improvvise
A 50 km/h bastano pochi secondi di distrazione per percorrere diversi metri “alla cieca”. Nella pratica, è proprio in questi momenti che avvengono tamponamenti leggeri, invasioni di corsia o mancate precedenze.
Per questo la violazione non comporta solo una sanzione economica, ma anche la perdita di punti. E i 5 punti pesano, soprattutto per chi non ha un margine alto o per i neopatentati, che devono prestare ancora più attenzione al proprio saldo.
Oltre ai punti, cosa si rischia
La decurtazione non è l’unica conseguenza. In base alla normativa vigente e agli eventuali aggiornamenti, può esserci anche una multa e, in alcune situazioni previste dalla legge, persino la sospensione della patente, soprattutto in caso di recidiva.
Qui serve chiarezza: importi e misure accessorie possono variare nel tempo con modifiche normative o aggiornamenti delle sanzioni amministrative. Per questo, quando si vuole verificare il dato preciso, conviene consultare i canali ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti o della Polizia Stradale.
Quando è consentito usare il telefono
Non tutto è vietato in modo assoluto. In generale, sono ammessi i sistemi che permettono di comunicare senza tenere il dispositivo in mano, come:
- vivavoce
- comandi vocali
- sistemi integrati del veicolo
Resta però un principio fondamentale: se l’uso del dispositivo compromette il controllo del mezzo o distrae in modo evidente, il rischio di contestazione rimane.
Come evitare l’errore più comune
Bastano poche abitudini pratiche:
- Imposta il navigatore prima di partire.
- Attiva la modalità non disturbare durante la guida.
- Usa un supporto stabile, senza coprire la visuale.
- Se devi leggere o rispondere a un messaggio, accosta in un luogo consentito e sicuro.
- Se viaggi spesso per lavoro, valuta sistemi vocali davvero semplici da usare.
Molti conducenti pensano che “solo un attimo” non faccia differenza. In realtà, è proprio quell’attimo a trasformare un’abitudine quotidiana in una sanzione immediata.
Guidare oggi significa gestire distrazioni continue, notifiche, mappe, chiamate, audio. La scelta più intelligente non è rischiare di cavarsela, ma togliere il problema alla radice: quando sei al volante, lo smartphone può aspettare, i 5 punti no.




