Francobollo del Regno d’Italia da 10 centesimi Leoni: come riconoscere esemplari rari

Capita spesso di sfogliare un vecchio classificatore e fermarsi su quel piccolo 10 centesimi rosso con i due leoni ai lati dello stemma. A prima vista sembra uno dei pezzi più comuni del Regno, e di solito lo è davvero, ma proprio la dentellatura può trasformarlo in un esemplare molto più interessante. È qui che gli appassionati di filatelia iniziano a guardare con la lente, non tanto il colore, quanto il modo in cui il foglio è stato perforato.

Come si presenta l’esemplare normale

Il tipo ordinario, noto nel catalogo Sassone 82, ha caratteristiche abbastanza regolari:

  1. Dentellatura uniforme su tutti i lati
  2. Colore rosso o rosato abbastanza omogeneo
  3. Disegno nitido con due leoni araldici e stemma sabaudo centrale

Chi colleziona da tempo sa che questo francobollo è stato stampato in grandi quantità tra 1906 e 1929, quindi la normalità è proprio la sua ampia diffusione.

Dove si nasconde la rarità

Le varietà più ricercate nascono quasi sempre da anomalie di lavorazione del foglio. La più nota è la dentellatura fortemente spostata, classificata come 82nb. In pratica i fori salgono, scendono o slittano di lato fino a invadere il disegno.

Un esemplare merita attenzione se mostra:

  1. Perforazione che taglia la cornice o il disegno
  2. Margini insolitamente larghi da un lato e strettissimi dall’altro
  3. Assenza di dentellatura in una zona centrale, con bordo liscio dove dovrebbero esserci i fori
  4. Dentellatura obliqua o irregolare
  5. Segni di piega del foglio, che possono alterare stampa e perforazione
  6. Numero di tavola visibile, dettaglio che interessa molto gli specialisti

Come controllarlo senza sbagliare

La verifica migliore è semplice, ma richiede calma:

  1. Osserva il francobollo su sfondo chiaro
  2. Controlla se i fori sono allineati rispetto alla vignetta
  3. Confrontalo con un esemplare certamente comune
  4. Se è su busta, non staccarlo, spesso il documento completo è più interessante del singolo pezzo
  5. Se noti un’anomalia marcata, chiedi il parere di un perito filatelico o confronta il pezzo con riferimenti di catalogo e realizzi d’asta

Quanto può interessare ai collezionisti

Il valore non è fisso. Dipende da conservazione, centratura, freschezza del colore, provenienza e presenza su documento postale. Una dentellatura spostata evidente, soprattutto su più esemplari consecutivi o su busta, tende ad attirare maggiore interesse rispetto a un pezzo sciolto.

Se trovi un 10 centesimi Leoni che “sembra storto”, non archiviarlo troppo in fretta tra i doppioni. Proprio quell’imperfezione, se autentica e ben leggibile, può essere il dettaglio che fa la differenza.

Redazione Pontina News

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