Apri un cassetto, trovi una vecchia banconota piegata tra scontrini e fogli, e la domanda ti conviene usarla, cambiarla o tenerla da parte? arriva subito: Il dubbio quando vedi soldi con disegno meno nuovo o vecchie lire rimaste in qualche portafoglio dimenticato nasce spesso. La risposta, però, a seconda del tipo di banconota e di come è messa cambia molto.
Non diventano inutili da sole le vecchie banconote in euro
C’è molta confusione su questo punto. Come i vecchi 20 euro o 50 euro, le banconote in euro delle prime serie non perdono valore solo perché ci sono versioni più nuove. Il tuo valore scritto sopra resta lo stesso, se la banconota è vera.
Un tuo vecchio 50 euro, in pratica, continua a valere 50 euro. Non c’è motivo di pensare che tu debba usarlo in fretta per “non rimetterci”, finché non viene detto in modo ufficiale che verrà tolto con tempi precisi da parte di BCE o Banca d’Italia.
Lo vedi spesso nella vita di tutti i giorni tu che usi soldi in contanti: alcune banconote più vecchie, anche se si vedono meno, girano ancora normalmente. Può far pensare che siano vecchie e non servano più il loro aspetto diverso, ma questo non vuol dire che abbiano perso valore.
Può valere di più quando una banconota
Quando entri nel mondo del collezionismo, o meglio della numismatica, il discorso cambia. Non dipende solo dal numero stampato qui il valore, ma da alcuni fattori molto precisi:
- condizione
- rarità
- richiesta sul mercato
- verità dell’oggetto
- numeri di serie curiosi
- serie speciali
- possibili sbagli di stampa
Usata e con pieghe ben visibili, una banconota normale, di solito vale solo il suo valore scritto sopra, se la puoi ancora usare per pagare. Può interessare a chi fa collezione, invece, una banconota rara.
Davvero le lire da guardare
Se in casa, con un po’ più di cura, hai ancora vecchie lire, vale la pena osservarle. Un valore non tutte hanno, ma sì alcune.
Ci sei, tra gli esempi più nominati, le 50.000 lire, che possono arrivare in alcuni casi a soldi interessanti. Dal tipo, dalla serie e dalle condizioni dipende il valore. Alcune prime uscite o più cercate sono serie sostitutive, ma per tutti gli esemplari non esiste una stima uguale.
È quello delle 1.000 lire Montessori fatte tra il 1990 e il 1998, un altro esempio famoso. A volte solo 1 o 2 euro valgono spesso poco i pezzi normali e usati. Se parli di banconote in stato FDS la situazione cambia, cioè fior di stampa, modo usato per dire un pezzo quasi perfetto, senza segni di uso. Di molto il prezzo può aumentare se ci sono serie rare o numeri di serie speciali.
Un controllo veloce a casa come fare
Guarda questi particolari, prima di pensare a una vendita o a un giudizio:
Anno e serieOsserva bene sigle, firme e numeri di serie.
CondizioniSpesso pieghe, rotture, macchie e angoli rovinati per te che collezioni diminuiscono l’interesse.
Numero serialePossono attirare la tua attenzione sequenze piccole, ripetute o speciali.
Errori di stampadevono essere controllati con attenzione da te: colori strani, centrature strane o difetti visibili.
Autenticitàè meglio parlare con un lavoratore esperto o con canali sicuri Se hai incertezze,.
Tenere da parte o meglio spendere?
Se non c’è una perdita automatica di valore per il solo fatto che siano di una serie più vecchia, si tratta di vecchi euro veri. Se invece per te il consiglio più utile è facile trovi lire o banconote strane, non piegarle ancora, non pulirle e non fare valutazioni su internet basandoti solo su annunci a caso.
Solo una banconota spesso resta una banconota normale. Ma un controllo attento può meritare una serie giusta, tenuta bene. Per capire se hai in mano un semplice ricordo o qualcosa che, nel mercato dei collezionisti, potrebbe valere più del previsto, ti bastano pochi minuti davanti a un cassetto.




