Pensionati: ecco il calendario aggiornato di pagamenti, bonus e arretrati

Nel 2026, per molti pensionati, la risposta gira soprattutto intorno a rivalutazione, reddito e Isee aggiornato. Le misure previste ci sono già, almeno sulla carta; poi bisogna capire quando arrivano davvero e in quali situazioni l’importo cambia.

Il calendario dei pagamenti 2026

Per le pensioni INPS, di solito l’accredito arriva il primo giorno bancabile del mese. Se però il mese parte con una festività o con la domenica, tutto scivola automaticamente al primo giorno lavorativo utile.

  • 2 gennaio 2026
  • 2 febbraio 2026
  • 2 marzo 2026
  • 1 aprile 2026
  • 4 maggio 2026
  • 1 giugno 2026
  • 1 luglio 2026
  • 3 agosto 2026
  • 1 settembre 2026
  • 1 ottobre 2026
  • 2 novembre 2026
  • 1 dicembre 2026

Per chi va a ritirare la pensione in contanti alle Poste possono esserci differenze organizzative, quando ci sono feste o ponti. Il punto di riferimento è il cedolino pensione che l’INPS pubblica qualche giorno prima.

Gli aumenti previsti sull’assegno

La parte che incide di più è la rivalutazione annuale, l’adeguamento all’inflazione. Per il 2026 si parla di un aumento del 2,6%, ottenuto con il meccanismo della perequazione.

La perequazione è quel meccanismo che aggiorna in automatico gli importi. E non vale uguale per tutti, ma entra in gioco a scaglioni:

  • 100% della rivalutazione per chi prende fino a quattro volte il minimo
  • 90% per gli assegni che arrivano fino a cinque volte il minimo
  • 75% per gli importi oltre queste soglie

Per le pensioni più basse è previsto anche un aumento straordinario dell’1,4%, riconosciuto in automatico. Poi c’è l’integrazione al minimo, che può far salire l’assegno intorno a 611,85 euro al mese, mentre l’incremento al milione, cioè quella maggiorazione sociale per gli over 70 con redditi molto bassi, può portare l’importo vicino ai 700 euro al mese.

Bonus e aiuti da tenere d’occhio

Nella prima parte dell’anno dovrebbe arrivare un bonus inflazione per i pensionati con assegni fino a 1.000 euro e Isee sotto i 20.000 euro. Le cifre di cui si è parlato vanno più o meno tra i 100 e i 150 euro al mese.

A dicembre torna al centro il bonus tredicesima da 154,94 euro, pensato per chi percepisce i trattamenti pensionistici più bassi.

Sulle spese di tutti i giorni, per chi rientra nelle fasce previste, ci sono gli sconti su luce e gas. Il bonus sociale bollette nel 2026 prende come riferimento una soglia Isee di 9.796 euro, che arriva fino a 20.000 euro nel caso delle famiglie numerose. A questo si sommano la Carta Acquisti, l’esenzione dal ticket sanitario, il bonus trasporti e gli interventi legati alle barriere architettoniche.

Quando arrivano gli arretrati

Gli arretrati compaiono quando un aumento viene riconosciuto dopo, non subito. Soprattutto in due situazioni concrete che patronati e CAF vedono continuamente:

  1. Nuovo conteggio della rivalutazione, quando l’importo definitivo viene fissato dopo i primi cedolini
  2. Aggiornamento del reddito o dell’Isee, se una prestazione legata al reddito si sblocca dopo le verifiche

In situazioni del genere, l’INPS versa le somme nel primo pagamento disponibile, insieme alla pensione del mese. I controlli sono tre:

  • dare un’occhiata al cedolino online
  • controllare il Fascicolo previdenziale
  • mantenere aggiornati Isee, IBAN e dati reddituali
Redazione Pontina News

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