Ti è mai capitato di aprire un vecchio cassetto, magari quello “delle cose importanti”, e sentire quel tintinnio secco e familiare? Le 500 lire d’argento della Repubblica Italiana, le famose Caravelle, hanno proprio questo potere: sembrano piccole, ma appena le prendi in mano ti chiedi subito una cosa sola, “quanto valgono oggi, davvero?”.
Quanto valgono “esattamente” oggi (febbraio 2026)
Per gli esemplari comuni (1958-1967) in condizioni normali, il valore attuale più realistico, cioè la quotazione di acquisto che molti operatori specializzati offrono quando le vendi, si muove intorno a:
- 14,30 € a moneta
- 14,35 € a moneta
Parliamo quindi di una forchetta pratica 14,30-14,35 € ciascuna, aggiornata a metà febbraio 2026, e fortemente legata al prezzo spot dell’argento.
| Scenario | Quanto puoi aspettarti | Perché cambia |
|---|---|---|
| Vendita “a peso” (compro metalli) | 14,30-14,35 € | conta soprattutto l’argento contenuto |
| Vendita numismatica (moneta bella, selezionata) | spesso più alta | conta conservazione e richiesta |
| Moneta in fior di conio con astuccio e certificato | fino a 48-59 € | entra in gioco il collezionismo |
Perché valgono così: l’argento dentro la moneta
Il punto chiave è semplice: la maggior parte del valore “minimo” deriva dal metallo.
Le Caravelle hanno:
- Peso: 11 g
- Titolo: 835/1000 (argento all’83,5%)
- Argento fino stimato: circa 9,185 g netti
- Diametro: 29-29,5 mm
In pratica, se il mercato dell’argento sale o scende, anche la valutazione “da banco” tende a muoversi di conseguenza. È un po’ come una bilancia emotiva: tu guardi la moneta, il mercato guarda i grammi.
Come riconoscere le Caravelle (e non confonderle)
Di solito si identificano al volo, ma ecco i dettagli che conviene controllare con calma:
- Sul dritto: tre caravelle, legenda “REPUBBLICA ITALIANA” e valore “L. 500”
- Sul rovescio: motivi che cambiano a seconda dell’anno (tra cui Unità d’Italia, Dante o altre varianti)
- Bordo e suono: l’argento ha un timbro più “vivo” rispetto a leghe comuni, ma non è una prova definitiva
Se vuoi fare un passo in più, entra in modalità numismatica: una lente, una bilancina precisa e un confronto con immagini affidabili aiutano tantissimo.
Le varianti che fanno davvero impennare il prezzo
Qui succede la magia, perché non tutte le 500 lire sono “uguali” sul mercato.
Alcune varianti e condizioni possono valere molto di più del semplice contenuto d’argento, anche migliaia di euro, ma solo se autentiche e verificate:
- “Controvento”: una variante famosa e ricercata
- Esemplari “senza data” o particolarità di conio documentate
- Conservazione eccellente, soprattutto Fior di Conio (FDC), senza graffi, colpi al bordo, ossidazioni evidenti
Il consiglio più onesto? Se pensi di avere una variante rara, evita valutazioni “al volo”. Una perizia seria fa la differenza tra un’ipotesi affascinante e un prezzo reale.
Come ottenere una stima concreta (senza sorprese)
Per capire in modo pratico dove cade la tua moneta, segui questo mini percorso:
- Controlla anno e tipo (1958-1967 per la circolazione ordinaria, dopo il 1967 spesso emissioni per collezionisti)
- Valuta la conservazione (graffi, colpetti, usura dei rilievi)
- Chiedi almeno due quotazioni: una “a peso” e una numismatica
- Se la moneta è in astuccio o con documenti, conservali, possono alzare il valore
L’ultima cosa da chiarire: non è oro, è argento
Sembra banale, ma è importante: queste non sono monete d’oro. Sono monete d’argento e il loro “zoccolo duro” di valore parte dal metallo, poi può crescere, anche molto, quando entrano in gioco rarità e conservazione.
Se ne hai una manciata in casa, oggi hai tra le mani un piccolo tesoretto concreto. E se per caso ne trovi una “strana”, lì sì che vale la pena fermarsi, respirare, e farla controllare bene.




