Allerta banconote da 20 euro: se vedi questo simbolo significa che sono false

La scena è sempre la stessa: ti porgono una banconota da 20, la guardi un secondo e ti viene quel dubbio fastidioso, e se fosse falsa? Online girano titoli che parlano di “un simbolo” decisivo, ma la verità è meno cinematografica e molto più utile: non esiste un singolo segno che, da solo, ti dica con certezza “questa è falsa”. Quello che funziona davvero è un piccolo rituale di controlli, rapido, quasi automatico, basato su più elementi di sicurezza.

Il “simbolo” che non esiste (e perché i titoli allarmistici ingannano)

Quando un articolo parla di “quel simbolo”, di solito sta alludendo a uno tra numero cangiante, ologramma, filo di sicurezza o filigrana. Sono dettagli progettati per lavorare insieme. Il punto è proprio questo: i falsi possono imitare bene un singolo aspetto, ma fanno fatica a replicare tutti gli effetti, soprattutto quelli che cambiano con luce, inclinazione e tatto.

Se vuoi una regola semplice da ricordare, eccola: guarda, inclina, tocca. In meno di dieci secondi, spesso capisci già moltissimo.

La checklist “guarda, inclina, tocca” per i 20 euro (serie Europa)

Le banconote da 20 della serie Europa hanno caratteristiche molto riconoscibili. Ti propongo un controllo in 5 mosse, come se lo stessimo facendo insieme al bancone.

  1. Inclina e cerca il numero “20” cangiante
    Sul fronte, a sinistra, il “20” dovrebbe cambiare colore (dal verde smeraldo al blu scuro) e dare un effetto luminoso che sembra “scivolare”. Se il colore resta fermo, cambia poco, o l’effetto è piatto, è un campanello d’allarme.

  2. Mettila in controluce per il filo di sicurezza
    In controluce compare una linea scura verticale con microtesti, simbolo € e “20 EURO” (anche in versione specchiata). Nei falsi spesso è sbiadita, discontinua, oppure sembra una stampa in superficie più che un elemento incorporato.

  3. Controlla l’ologramma (la finestra verticale a destra)
    Inclinando la banconota, l’ologramma dovrebbe cambiare in modo fluido e mostrare elementi diversi (tra cui il ritratto di Europa e la cifra). Se appare opaco, rigido, “sempre uguale”, qualcosa non torna.

  4. Filigrana: nitida, non grigia
    Sempre in controluce, sul lato sinistro, la filigrana deve essere pulita: ritratto, cifra “20” e zone chiare ben definite. Se vedi un’immagine confusa, grigiastra, senza profondità, è sospetta.

  5. Il tatto: rilievo vero, non “gommoso”
    Passa il dito su numeri e bordi. Sulle banconote autentiche senti un rilievo tattile netto, quasi ruvido. Se la carta sembra plastificata, troppo liscia, o il rilievo è assente, vale la pena approfondire.

Segnali rapidi: tabella “autentica vs sospetta”

ElementoAutenticaSospetta
Numero cangianteCambia verde → blu con effetto scivolanteColore statico o poco reattivo
Filo di sicurezzaLinea scura integrata, microtesti leggibiliSbiadito, stampato, incompleto
OlogrammaTransizioni fluide, immagini diverseOpaco, rigido, quasi fermo
FiligranaRitratto e cifra nitidi in controluceSfocata, grigia, senza contrasto
Carta e rilievoFibrosa, rilievo percepibileLiscia, “piena”, rilievo piatto

Perché alcune false sembrano “perfette” (ma tradiscono i dettagli)

Negli ultimi anni circolano falsi più sofisticati, e in alcune aree, per esempio tra Campania e grandi città con molto contante, se ne parla di più proprio perché i passaggi di mano sono frequenti. Però anche le copie ben fatte tendono a cadere su due punti: effetti dinamici (cambi di colore e ologrammi) e elementi incorporati (filo e filigrana). È lì che l’occhio, con un minimo di allenamento, diventa sorprendentemente efficace.

Cosa fare se hai un dubbio concreto

Se una banconota ti lascia perplesso, evita di “testarla” con metodi casalinghi (penne, strappi, lavaggi). La conferma migliore arriva da strumenti bancari o da verifiche istituzionali. Sotto luce UV, ad esempio, emergono dettagli fluorescenti pensati proprio per rendere la vita difficile ai falsari.

La risposta alla domanda che tutti si fanno, quindi, è chiara: non c’è un simbolo magico. C’è un metodo, e quando impari a usarlo, quei 20 Euro smettono di metterti ansia e tornano a essere solo una banconota.

Redazione Pontina News

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