Questi vecchi portagioie in legno ora valgono cifre altissime: controlla l’intaglio nascosto sotto il coperchio

Lo so, sembra una di quelle storie che si raccontano per caso, magari mentre si svuota la casa dei nonni: una scatolina di legno, un po’ impolverata, “solo un portagioie”. Poi alzi il coperchio, guardi meglio, e sotto, dove nessuno pensa di controllare, trovi un segno inciso. E all’improvviso l’oggetto cambia faccia, e spesso anche valore.

Il punto in cui quasi nessuno guarda

Il dettaglio che fa davvero la differenza, in molti portagioie in legno artigianali, è l’intaglio nascosto. Non parlo dei motivi decorativi in bella vista, quelli si vedono subito e oggi sono facili da replicare. Parlo di incisioni “private”, posizionate in punti discreti, quasi come un messaggio lasciato per chi saprà cercare.

Dove può trovarsi?

  • lato interno del coperchio
  • bordo inferiore della scatola
  • retro, vicino alle cerniere
  • interno dei divisori o del vano principale
  • base interna sotto un rivestimento (se rimovibile)

È un’abitudine legata alla cultura dell’artigianato: chi lavorava a mano, spesso lasciava una firma, una data, o un piccolo motivo personale in un punto non esposto. Un gesto intimo, ma anche una prova concreta di lavorazione manuale.

Che cosa può significare quell’intaglio

Non tutti gli intagli nascosti “valgono oro”, però alcuni sono indizi fortissimi. In genere possono indicare:

  • decorazioni a mano, rosoni, motivi floreali, geometrie irregolari
  • iniziali o firma dell’artigiano, anche abbreviata
  • date, utilissime per collocare l’oggetto nel tempo
  • stemmi o simboli araldici legati a una famiglia
  • numeri o segni di bottega (serie interne, commissioni, lotti)

La cosa interessante è che questi segni spesso non sono perfetti. Anzi, la piccola imperfezione è un vantaggio: profondità non uniforme, micro “tremolii” della linea, cambi di pressione del bulino. Tutti elementi che raccontano mano, tempo, fatica.

Perché un intaglio nascosto può far salire il prezzo

Oggi molte scatole decorative sono prodotte in serie, con incisioni laser o stampi ripetuti. Sono belle, ma “mute”: non hanno una storia verificabile, né un’identità.

Un intaglio manuale invece porta con sé tre cose che il mercato dell’usato e del collezionismo ama:

  1. rarità, perché non tutti i pezzi hanno segni personali
  2. attribuzione, perché una firma o un simbolo può collegare l’oggetto a una bottega
  3. narrazione, perché una data, una dedica o uno stemma trasformano il portagioie in documento

E quando un oggetto smette di essere anonimo, la domanda aumenta. Il salto di valore nasce proprio da questa combinazione: rarità più storia più riconoscibilità.

Fasce di prezzo: da “scatolina” a pezzo da collezione

Le valutazioni oscillano parecchio, ma alcune fasce sono ricorrenti:

  • pezzi comuni e anonimi (senza particolari distintivi): 20-60 euro
  • portagioie con intaglio nascosto ben eseguito e costruzione accurata: spesso diverse centinaia di euro
  • casi eccezionali (firma attribuibile, datazione chiara, qualità alta, condizioni ottime, provenienza): possono arrivare a migliaia di euro

Non è magia, è mercato: più elementi verificabili ci sono, più l’oggetto diventa desiderabile.

Altri segnali che aumentano il valore (e come notarli al volo)

L’intaglio è il protagonista, ma non è solo. Se stai facendo una prima “ispezione”, concentrati anche su:

  • stato di conservazione, niente crepe gravi, coperchio ben allineato, chiusura stabile
  • cerniere funzionanti e non sostituite grossolanamente
  • intarsi con essenze diverse (contrasti di colore, disegni complessi)
  • applicazioni in argento o ottone (manigliette, targhette, chiusure)
  • datazione verificabile, anche tramite stile e ferramenta
  • provenienza documentata, biglietti, foto, ricevute, nomi

Piccolo trucco pratico: annusa l’interno. Il legno vecchio, non trattato di recente, ha un odore secco e “caldo”, mentre restauri moderni o vernici fresche si sentono subito.

Come controllare senza rovinare nulla

Se sospetti che il tuo portagioie possa avere valore, la regola è semplice: meglio delicati che curiosi.

  • usa una luce radente (torcia del telefono di lato) per far emergere le incisioni
  • evita acqua o detergenti, al massimo un panno morbido asciutto
  • non “grattare” rivestimenti interni, se sembrano originali
  • fotografa i dettagli da vicino, soprattutto firme, date e simboli

E sì, controlla proprio sotto il coperchio. È lì che spesso si nasconde la differenza tra un oggetto carino e un pezzo che, sorprendentemente, può valere cifre altissime. Solo perché qualcuno, tanti anni fa, ha deciso di lasciare un segno dove quasi nessuno guarda.

Redazione Pontina News

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