C’è un momento, mentre rovisti tra scatoloni impolverati, in cui ti fermi e pensi: “E se qui dentro ci fosse qualcosa di speciale?”. Con i vinili succede spesso. Perché alcuni dischi italiani, apparentemente uguali a tutti gli altri, oggi fanno brillare gli occhi ai collezionisti, e anche il portafoglio.
La classifica dei vinili italiani che possono valere una fortuna
I valori qui sotto si riferiscono a prime stampe in condizioni NM/Mint (quasi perfette o perfette). Nel mondo del collezionismo, una piega in copertina o un graffio leggero possono cambiare tutto, quindi prendili come una bussola, non come una sentenza.
Ad Gloriam (Le Orme, 1969)
Tiratura limitata, atmosfera psichedelica, culto puro. In ottime condizioni può arrivare fino a 3.000 euro.Arbeit Macht Frei (Area, 1973, prima stampa)
Un caposaldo del progressive italiano, ricercatissimo in versione originale. Aste e vendite specializzate lo hanno portato a oltre 2.500 euro.Vento Caldo/Marciapiede (Franco Battiato, 1971, 45 giri)
Non è “solo” Battiato, è un pezzo quasi mitologico, anche perché non commerciale. Range tipico 1.000-2.700 euro.Mina con voi (Mina, 1969, 2xLP promozionale)
Qui la parola chiave è promozionale: poche copie, distribuzione selettiva. Valore medio 1.100 euro, ma può salire fino a 2.700.Doppio EP (Adriano Celentano, 1958)
Oggetto raro, desiderato, con un fascino da primissima era del rock italiano. Spesso supera i 2.000 euro.Nel blu dipinto di blu (Domenico Modugno, 1958, prima edizione)
“Volare” non è solo una canzone, è un simbolo. La prima edizione può andare oltre i 2.000 euro.Ingresso Libero (Rino Gaetano, 1974)
Primo LP, ricercato per ragioni storiche e collezionistiche. Può arrivare intorno ai 1.400 euro.Contrasto (Pooh, 1968)
Pubblicato in circa 1.000 copie e con una storia editoriale particolare. Valore medio 1.200-1.400 euro.Fetus (Franco Battiato, prima edizione con maschera)
L’elemento “che fa la differenza” è la copertina, quella specifica versione è una calamita per i collezionisti. Spesso oltre 1.000 euro.Anime Salve (Fabrizio De André, 1996, numerato)
Tiratura limitata (2.500 copie). Il solo vinile sta sui 500 euro, ma con CD può arrivare fino a 1.500.
Altri dischi “da controllare subito”
Non sempre si parla di migliaia di euro, ma sono titoli che possono sorprendere, soprattutto se in condizioni eccellenti:
- La buona novella (De André, 1970, copertina apribile), spesso centinaia di euro
- Il Pescatore e Bocca di Rosa (De André, 1970, prime stampe), fino a 500-600 euro
- Viaggio (Banco del Mutuo Soccorso, 1972), oltre 300 euro
- Ferro e Fuoco (Tactile, 1974), 300-500 euro, anche per la storia della copertina
- Concerto Grosso (New Trolls, 1971, prima stampa), circa 250-300 euro
Perché certi vinili diventano così preziosi?
È un mix quasi “magico”, ma in realtà molto concreto:
- Tirature limitate o distribuzione ridotta
- Prime stampe riconoscibili da etichette, codici, matrici
- Edizioni promozionali (spesso non destinate alla vendita)
- Copertine particolari (varianti, inserti, dettagli rarissimi)
- Importanza storica nel collezionismo e nella scena musicale (pensa al progressive italiano)
Come capire se la tua copia è davvero quella “giusta”
Prima di fantasticare sul valore, fai tre controlli pratici:
- Condizioni: vinile lucido, senza graffi, copertina integra, bordi non rovinati.
- Dettagli di stampa: etichetta, numero di catalogo, matrici incise vicino al centro.
- Confronto: su marketplace specializzati (come Discogs) guarda le versioni, non solo il titolo.
Se trovi una corrispondenza perfetta, la sensazione è incredibile, come scoprire che un oggetto quotidiano, rimasto in silenzio per decenni, stava aspettando proprio quel momento per raccontare il suo vero valore.




