C’è un momento preciso in cui ti viene voglia di frugare in fondo a un cassetto: quando senti dire che l’argento “sta volando”. E all’improvviso quei vecchi bracciali un po’ ossidati, la collanina spezzata o le posate spaiate non sembrano più solo ricordi, ma possibile valore vero, qui e ora.
Quanto vale oggi l’argento: il numero che conta davvero
Sul mercato italiano, 100 grammi di argento puro (1000 millesimi) valgono oggi circa 250-263 euro, con una quotazione media intorno a 2,50-2,63 €/g (aggiornamenti 20-21 febbraio 2026). Questo è il valore “da manuale”, quello che si ottiene se stai parlando di metallo puro.
Il punto, però, è che i gioielli di casa raramente sono puro argento. Quasi sempre sono leghe: bellissime, più resistenti, ma con meno argento fino dentro.
La trappola più comune: confondere “argento” con “argento puro”
Qui entra in gioco una parola che sembra tecnica ma è semplicissima: titolo, cioè i millesimi. In pratica ti dice quanta parte su 1000 è davvero argento.
I più comuni che trovi su gioielli e oggetti usati sono:
- 925 (il classico “sterling”)
- 900
- 835
- 800
Se ti stai chiedendo dove guardare, di solito il titolo è inciso in un punto poco visibile: vicino alla chiusura di una collana, dentro un anello, sul retro di un ciondolo, o sul manico di posate e oggetti.
Tabella pratica: quanto valgono 100 g di gioielli in base al titolo
Facciamo un calcolo chiaro, usando una quotazione media recente di 2,60 €/g per argento puro. Qui sotto trovi il valore teorico (cioè prima di considerare trattenute e margini di ritiro):
| Titolo (millesimi) | Argento puro in 100 g | Valore teorico (2,60 €/g) |
|---|---|---|
| 1000 | 100,0 g | 260,00 € |
| 925 | 92,5 g | 240,50 € |
| 900 | 90,0 g | 234,00 € |
| 835 | 83,5 g | 217,10 € |
| 800 | 80,0 g | 208,00 € |
Questo è il passaggio che “sblocca” la stima: non conta solo il peso totale, conta il peso di argento fino contenuto.
Il valore reale quando vendi: perché ti offrono meno
Nella vita vera, quando porti i tuoi oggetti a un operatore, quasi mai ricevi il valore teorico pieno. È normale che il prezzo di ritiro sia più basso del 10-20%, per motivi concreti:
- costi di fusione e lavorazione
- possibili impurità (pietre, saldature, componenti non in argento)
- differenza tra prezzo “spot” e prezzo effettivo di acquisto
- margine commerciale
Quindi, per farti un’idea rapida: se 100 g di 925 “teoricamente” valgono 240,50 €, un’offerta reale potrebbe spesso cadere indicativamente in un intervallo attorno a 190-220 €, a seconda delle condizioni e dell’operatore.
Perché nel 2026 se ne parla così tanto
L’argento ha vissuto un vero boom nel 2026, con quotazioni che hanno toccato livelli molto alti rispetto ai mesi precedenti, dopo record già importanti tra fine 2025 e febbraio. Il mercato è diventato nervoso, interessante, e quindi anche più “chiacchierato”.
E se ti incuriosisce capire come funziona il meccanismo dietro le quotazioni, una parola chiave è argento: è una materia prima industriale e insieme un metallo prezioso, e questa doppia anima contribuisce alle sue oscillazioni.
Mini-checklist prima di vendere (e non pentirti dopo)
- Pesa tutto con una bilancia precisa (meglio al grammo o al decimo).
- Cerca il titolo (925, 800, ecc.).
- Se ci sono pietre o parti non metalliche, chiedi come vengono considerate.
- Confronta almeno 2-3 valutazioni.
- Controlla una quotazione aggiornata il giorno stesso (le variazioni giornaliere contano).
Alla fine la risposta è concreta: 100 grammi di argento puro oggi valgono circa 250-263 euro, ma i tuoi vecchi gioielli potrebbero valere meno o, se sono 925 ben “puliti” e pesanti, sorprendentemente vicino. Il trucco è tutto lì, peso, titolo, e un pizzico di pazienza nel confrontare le offerte.




