Bonus occhiali: requisiti, importo e come ottenerlo

Ti è mai capitato di rimandare un controllo oculistico solo perché “tanto gli occhiali costano”? Ecco perché il bonus occhiali (spesso chiamato anche bonus vista) continua a far parlare: è piccolo, sì, ma quando arriva al momento giusto può sbloccare un acquisto necessario, soprattutto per chi studia, guida molto o ha bambini in crescita.

Cos’è davvero il bonus vista e quanto vale

Il contributo è semplice da ricordare: 50 euro sotto forma di voucher una tantum. L’idea è alleggerire la spesa per dispositivi correttivi, con una procedura online e l’utilizzo presso ottici aderenti.

In pratica, non è uno sconto “automatico” in negozio per tutti, ma un beneficio che passa da una piattaforma dedicata, con verifiche e disponibilità legata ai fondi.

Cosa copre (e cosa resta fuori)

Qui le regole sono abbastanza chiare, ed è utile fissarle bene perché è il punto in cui molti si confondono.

Coperto dal bonus:

  • Occhiali da vista completi, quindi montatura e lenti
  • Lenti correttive, anche come sostituzione (nuove lenti su montatura esistente)
  • Lenti a contatto correttive

Non coperto dal bonus:

  • Occhiali da sole non graduati
  • Occhiali “fashion” senza correzione
  • Accessori non correttivi (custodie, soluzioni, catenelle, e simili)

Il criterio chiave è che si tratti di dispositivi per la correzione visiva, non di un acquisto estetico.

Requisiti: cosa è certo, cosa è cambiato nel tempo

Qui viene il pezzo più “scivoloso”, perché le informazioni circolate negli anni non sono sempre allineate.

La versione storica (2021–2023)

In origine, diverse fonti indicavano un requisito economico: ISEE inferiore a 10.000 euro. Il bonus era collegato a un fondo dedicato alla tutela della vista, con risorse annuali e un orizzonte temporale definito (triennio 2021–2023).

Le indicazioni più recenti (scenario 2026)

Secondo ricostruzioni più recenti, il bonus risulterebbe accessibile a tutti i cittadini, senza limite ISEE, con un requisito principale: acquistare dispositivi medici per la vista (occhiali da vista o lenti correttive).

E per i minori?

Un punto ricorrente è l’attenzione ai più giovani: il voucher viene spesso considerato particolarmente utile per genitori o tutori di bambini e ragazzi da 0 a 18 anni, perché la correzione cambia in fretta e le sostituzioni diventano frequenti.

Come orientarsi senza impazzire: considera i requisiti come “dinamici”, perché possono dipendere da rifinanziamenti, aggiornamenti della piattaforma e disponibilità residua. La bussola resta sempre la comunicazione ufficiale del Ministero della Salute e della piattaforma collegata.

Come richiederlo: il percorso più comune, passo dopo passo

La procedura standard è digitale e, se hai già usato SPID o CIE, ti sembrerà familiare.

  1. Accedi alla piattaforma (spesso indicata come bonusvista.it o sezione dedicata del Ministero della Salute)
  2. Autenticati con SPID, CIE 3.0 o CNS
  3. Compila la domanda online con dati anagrafici e autocertificazioni richieste
  4. Attendi i controlli amministrativi, che verificano la correttezza dei dati e la capienza dei fondi
  5. Ottieni il voucher (oppure la procedura di rimborso se l’acquisto è già stato effettuato nei periodi ammessi)
  6. Usa il voucher presso ottici aderenti alla piattaforma

Un dettaglio utile: in alcuni casi è previsto il rimborso anche per spese già sostenute, se rientrano nel periodo indicato dalla misura.

Scadenze e finestre temporali da ricordare

La finestra operativa più citata prevede:

  • Utilizzo del bonus fino al 31 dicembre 2026
  • Possibilità di richiesta anche per spese sostenute dal 1º gennaio 2025, se la piattaforma lo consente in quel momento

Qui conviene essere pratici: se stai per acquistare, controlla prima la piattaforma, perché le modalità possono cambiare e l’erogazione resta subordinata alla disponibilità dei fondi.

In sintesi: quando conviene muoversi

Il bonus occhiali non ti paga l’intero paio di lenti, ma può fare la differenza su:

  • prime montature per bambini
  • cambi frequenti di gradazione
  • acquisti essenziali quando serve rientrare nel budget

E la domanda implicita, quella che tutti fanno, trova risposta così: sì, il bonus esiste come voucher da 50 euro, ma requisiti e accesso possono variare nel tempo, quindi la strategia migliore è verificare l’assetto aggiornato sulla piattaforma ufficiale prima di procedere all’acquisto o alla richiesta.

Redazione Pontina News

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