Ti immagini la scena: gratti l’ultimo riquadro, compare la cifra tonda, 10.000 euro, e per un secondo ti sembra che il mondo si fermi. Poi arriva la domanda che nessuno vorrebbe farsi proprio in quel momento, “Ok, ma quanto mi resta davvero?”. La risposta è più concreta di quanto pensi, e soprattutto non è uguale in tutte le fonti che girano online.
La regola che conta davvero: franchigia e ritenuta
In Italia, le vincite dei gratta e vinci sopra una certa soglia non arrivano tutte nelle tue mani. La norma più citata e più solida prevede due passaggi:
- i primi 500 euro sono esenti
- sulla parte che supera i 500 euro si applica una ritenuta del 20%
Questa ritenuta è un prelievo automatico, trattenuto direttamente all’incasso. In pratica, quando ritiri la vincita, il “taglio” fiscale è già stato fatto.
E qui c’è una cosa che tranquillizza molti: non devi inserirla nella dichiarazione dei redditi (tipo 730) perché è una tassazione “alla fonte”, cioè già chiusa e definita.
Il calcolo esatto su 10.000 euro (passo per passo)
Per togliersi ogni dubbio, facciamolo insieme in modo pulito, come se avessimo davanti lo scontrino del ritiro.
1) Parti dalla vincita lorda
- Vincita lorda: 10.000 €
2) Sottrai la parte esente
- Quota esente: 500 €
- Base imponibile: 10.000 € − 500 € = 9.500 €
3) Applica il 20% sulla base imponibile
- Tassa (20% di 9.500 €): 1.900 €
4) Risultato finale: quanto incassi davvero
- Vincita netta: 10.000 € − 1.900 € = 8.100 €
Ecco il punto centrale, la cifra che cercavi: con un gratta e vinci da 10.000 euro, secondo la regola standard con franchigia, ti tolgono 1.900 euro e ti restano 8.100 euro netti.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Vincita lorda | 10.000 € |
| Quota esente | 500 € |
| Base imponibile | 9.500 € |
| Tassa (20%) | 1.900 € |
| Vincita netta | 8.100 € |
Perché online trovi anche “2.000 euro di tasse”?
Se hai letto in giro che la trattenuta sarebbe 2.000 euro (quindi 20% su tutti i 10.000 euro, netto 8.000), non sei tu a esserti confuso. È una discrepanza reale tra alcune fonti divulgative.
Quella versione nasce da un calcolo semplificato, che:
- applica il 20% sull’intero importo
- ignora la franchigia dei 500 euro
Il risultato è immediato e “fa scena”, ma è meno preciso. La ricostruzione più condivisa è quella con i 500 euro esenti, cioè 1.900 euro di tasse, non 2.000.
Cosa succede al momento dell’incasso (e cosa NON devi fare)
Quando vai a riscuotere:
- la ritenuta viene trattenuta automaticamente
- tu ricevi direttamente la somma netta
- non devi fare calcoli in dichiarazione, non devi “metterla nel 730”
In altre parole, il fisco si prende la sua parte subito, e la pratica finisce lì.
Vale anche nel 2026? E per importi diversi?
Le informazioni disponibili non indicano cambiamenti specifici per il 2026, quindi la regola resta, salvo aggiornamenti normativi futuri, quella della franchigia + ritenuta.
Per orientarti al volo, ricordati questa mini formula:
- se la vincita è fino a 500 euro, niente trattenuta
- se supera 500 euro, tassa = 20% di (vincita − 500)
È un meccanismo semplice, quasi “meccanico”, ed è proprio questo che lo rende affidabile quando vuoi capire quanto ti resta.
La risposta che chiude il cerchio
Quindi sì, vinci 10.000 euro e ti senti ricco per un attimo, poi scopri che una parte se ne va. Ma almeno qui il conto è chiaro: ti tolgono 1.900 euro di tasse e tu incassi 8.100 euro netti. E a quel punto, finalmente, puoi tornare a fare la parte bella, decidere cosa farne davvero.
Se vuoi approfondire il concetto di trattenuta, la parola chiave è ritenuta, perché è esattamente il meccanismo che “chiude” la tassazione già al momento dell’incasso.




