Ci sono due errori che vedo ripetersi ogni anno, e che fanno perdere tempo a un sacco di persone: pensare che l’esenzione dal ticket sanitario sia un “bonus” automatico, oppure confonderla con misure come il Bonus Cultura. La realtà è più semplice, e anche più concreta: l’esenzione si ottiene solo con requisiti sanitari o economici ben precisi, e si richiede seguendo le regole della propria ASL.
Che cos’è davvero l’esenzione dal ticket (e cosa non è)
Il ticket è la quota che paghi su visite specialistiche, esami e, in alcuni casi, farmaci. L’esenzione ticket è un diritto riconosciuto a chi rientra in determinate condizioni.
Una cosa va chiarita subito: non c’è alcun collegamento tra esenzione ticket e Bonus Cultura, né con presunti bonus “per collezionismo e affari”. Sono strumenti diversi, con finalità diverse e canali diversi.
Le strade principali per ottenere l’esenzione quest’anno
In pratica, le richieste si muovono su tre binari:
- Esenzione per reddito (legata a ISEE o reddito familiare, a seconda della Regione).
- Esenzione per patologia o condizione (malattie croniche, invalidità, gravidanza, screening, e altre casistiche).
- Esenzione per età o situazione sociale (ad esempio categorie protette, disoccupazione, specifiche tutele regionali).
Il punto chiave è che non esiste una “domanda universale” valida per tutti, devi capire prima quale categoria ti riguarda.
Esenzione per reddito: cosa serve e come muoversi
Se l’esenzione è legata alla situazione economica, di solito ti verrà chiesto:
- ISEE in corso di validità (ottenuto tramite DSU)
- Documento di identità e tessera sanitaria
- Eventuale autocertificazione (in alcune ASL o Regioni)
Il consiglio pratico è questo: prepara l’ISEE con anticipo, perché è il dato che sblocca tutto. Molte Regioni incrociano i dati con INPS e Agenzia delle Entrate, ma non sempre l’aggiornamento è immediato. Quando hai dubbi, una verifica allo sportello o sul Fascicolo Sanitario evita sorprese al momento della prenotazione.
Esenzione per patologia: il “codice” che cambia tutto
Qui entra in gioco una parola che vale oro: codice di esenzione. È quel codice che viene associato alla tua tessera sanitaria e che, quando prenoti esami o visite legate alla patologia riconosciuta, può azzerare o ridurre il ticket.
Di solito serve:
- Certificazione specialistica (spesso del SSN)
- Documentazione clinica richiesta dalla ASL
- In alcuni casi visita di conferma o valutazione medico-legale
Se hai una condizione cronica, chiedi direttamente al tuo medico o allo specialista quali esami rientrano nella copertura, perché non tutto è automaticamente esente, conta la correlazione tra prestazione e patologia.
Dove si fa la richiesta (senza perdere una mattina)
A seconda della tua zona, puoi procedere in uno di questi modi:
- Online sul portale regionale o ASL (con SPID o CIE)
- Sportello ASL (ufficio esenzioni, CUP, o distretto sanitario)
- Invio documenti via PEC o modulo dedicato (dove previsto)
Un passaggio che molti saltano: controlla che l’esenzione risulti attiva anche sul tuo Fascicolo Sanitario Elettronico, perché è lì che si vede se il sistema l’ha recepita correttamente (Fascicolo).
Checklist rapida: cosa controllare prima di prenotare
Prima di prenotare una prestazione, fai questo mini controllo:
- La tua esenzione è attiva e non scaduta?
- La prestazione è coerente con il motivo di esenzione (reddito o patologia)?
- Hai indicato il medico prescrittore e l’eventuale codice corretto sulla ricetta elettronica?
Se uno di questi punti manca, rischi di pagare e poi dover inseguire un rimborso.
E il Bonus Cultura 2026? C’entra qualcosa?
No, però è facile capire perché la confusione nasce: anche lì si parla di requisiti e domande online. Ma è un’altra storia.
Nel 2026, il Bonus Cultura si articola in due carte cumulabili:
| Misura | Importo | Requisiti principali |
|---|---|---|
| Carta della Cultura Giovani | 500€ | Nati nel 2007, residenti in Italia, ISEE ≤ 35.000€ |
| Carta del Merito | 500€ | Diploma entro 19 anni con 100/100 o lode |
La richiesta, per quanto indicato dalle procedure pubbliche, parte dal 31 gennaio 2026, con accesso tramite SPID/CIE. Scadenze e dettagli vanno sempre verificati sul portale ufficiale, perché possono cambiare.
La risposta che cercavi, senza giri di parole
Se vuoi ottenere l’esenzione ticket sanitario quest’anno, non cercare “bonus” alternativi: devi passare dal canale giusto, ASL o Regione, e presentare ISEE oppure certificazioni mediche in base al tuo caso. Una volta attiva, controlla che risulti nei sistemi prima di prenotare, perché è lì che si decide se paghi o no. E a quel punto, sì, ti accorgi davvero della differenza.




