C’è un momento, quando tieni in mano un lingotto, in cui capisci perché l’oro affascina da secoli. È compatto, “silenzioso”, eppure sembra promettere stabilità. Poi però arriva la domanda che conta davvero: quanto lo paghi davvero oggi un lingotto da 20 grammi, e ha senso comprarlo?
Il “prezzo reale” non è solo la quotazione: ecco cosa stai pagando
Quando si parla di prezzo, molti pensano alla quotazione spot dell’oro. Quella è la base, ma non è il prezzo che trovi in negozio o online. Il costo finale di un lingotto da 20 g è dato da:
- Spot per grammo (il prezzo “puro” del metallo sul mercato)
- Moltiplicato per 20 grammi
- Più un premio (margine del rivenditore, costo di coniazione/raffinazione, logistica)
- Più eventuali costi accessori (spedizione assicurata, pagamento, custodia)
In Italia, l’oro da investimento è in genere esente IVA se rispetta i requisiti (purezza elevata, tipicamente 999,9). Questo aiuta, ma non elimina il punto chiave: il “sovrapprezzo” sullo spot.
Un esempio pratico, per non farsi fregare dai numeri
Senza inseguire il “prezzo del giorno” (che cambia di continuo), il modo corretto per stimare il tuo prezzo reale è ragionare per componenti.
Supponiamo una quotazione indicativa di X €/g. Il valore metallo del lingotto è 20 × X. Poi aggiungi il premio.
| Voce | Come si calcola | Cosa significa |
|---|---|---|
| Valore metallo | 20 × X | Base legata al mercato |
| Premio | 2% a 8% circa | Dipende da taglio e canale |
| Costi extra | variabili | Spedizione, custodia, ecc. |
Perché quella forbice sul premio? Perché 20 g è un taglio “comodo”, ma spesso costa proporzionalmente più di un lingotto grande (50 g, 100 g). In pratica paghi un po’ di più per la maggiore frazionabilità.
Regola veloce
- Se vedi un prezzo vicino allo spot, controlla bene condizioni e costi accessori.
- Se il prezzo è molto sopra lo spot, stai pagando un premio alto, magari per disponibilità immediata o canali retail.
E quando lo rivendi? Lo spread è la parte che molti ignorano
Qui arriva la parte meno romantica: l’oro non è un pulsante “compra oggi, rivendi domani”. Quasi sempre c’è uno spread, cioè differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di riacquisto.
In termini semplici:
- tu compri a spot + premio
- spesso rivendi a spot meno uno sconto (o a spot con condizioni)
Quindi, per “andare in pari”, l’oro deve salire abbastanza da coprire premio + spread. Se il tuo orizzonte è breve, è dura.
Conviene comprare un lingotto da 20 g? Dipende da 3 scenari
1) Vuoi protezione e diversificazione
Qui il lingotto può avere senso, se lo vedi come assicurazione e non come scommessa. In un portafoglio, una quota moderata può aggiungere diversificazione, soprattutto se temi inflazione o shock di mercato.
2) Vuoi fare trading o “guadagnarci subito”
In questo caso, il 20 g è spesso poco efficiente: tra premio e spread, ti serve un movimento di prezzo significativo. Se l’obiettivo è speculativo di breve periodo, strumenti finanziari legati all’oro possono essere più liquidi, anche se hanno altri rischi.
3) Hai già oro non dichiarato: entra in gioco l’affrancamento 2026
Se invece la vera domanda è “come regolarizzo quello che ho già?”, la Manovra 2026 introduce un affrancamento: in sintesi, dichiarando entro le scadenze previste e pagando un’imposta sostitutiva del 12,5%, puoi ridurre l’impatto fiscale rispetto a situazioni in cui, in assenza di documentazione, la tassazione può diventare molto più pesante al momento della vendita. Questo però riguarda l’oro già posseduto, non l’acquisto di un nuovo lingotto.
Checklist finale, prima di comprare
- Verifica purezza e certificazione (es. 999,9) e integrità del sigillo.
- Confronta prezzo finale e non solo “prezzo al grammo”.
- Chiedi in anticipo le condizioni di riacquisto.
- Valuta custodia e sicurezza, perché i costi “invisibili” contano.
Se il tuo obiettivo è tenere l’oro per anni e vuoi un taglio gestibile, 20 grammi può essere un compromesso ottimo. Se invece cerchi convenienza immediata, il “prezzo reale” ti ricorda subito una cosa: la convenienza non è nello spot, è nella somma di tutti i dettagli.




