La scena è familiare: sei davanti al computer per pagare il bollo auto, controlli la scadenza e pensi se esista qualche modo per ridurre quella spesa annuale. Poi spunta una notizia condivisa online che promette qualcosa di sorprendente: raggiunta una certa età, potresti smettere di pagarlo. Ma è davvero così?
In realtà, la situazione è un po’ diversa da come spesso viene raccontata. Non esiste una nuova esenzione legata all’età del proprietario che permetta automaticamente di non pagare il bollo. Le agevolazioni reali riguardano piuttosto l’età del veicolo, soprattutto quando entra nel mondo delle auto storiche.
Quando il bollo può ridursi davvero
In Italia il bollo è una tassa regionale, quindi le regole possono cambiare leggermente da territorio a territorio. Tuttavia, una delle situazioni più comuni riguarda i veicoli che superano determinate soglie di età.
In generale si distinguono due categorie principali:
- Veicoli tra 20 e 29 anni, spesso chiamati youngtimer, che possono ottenere riduzioni se riconosciuti di interesse storico.
- Veicoli con oltre 30 anni, che in molti casi sono esentati dal bollo oppure pagano solo una tassa di circolazione se utilizzati su strada.
Questo sistema è collegato al concetto di auto storica, cioè un veicolo considerato rilevante dal punto di vista tecnico o collezionistico.
Il ruolo dei registri storici
Non basta che un’auto sia semplicemente vecchia. Per ottenere agevolazioni, spesso è necessario dimostrare il valore storico del mezzo.
Di solito servono:
- Iscrizione a un registro storico riconosciuto, come quelli collegati all’ACI o ad altri enti certificatori
- Certificato di rilevanza storica (CRS)
- Veicolo mantenuto in condizioni originali o coerenti con il modello
Gli appassionati lo sanno bene: durante raduni e verifiche tecniche, i registri controllano dettagli come motore, carrozzeria e configurazione del modello.
Attenzione ai cambiamenti dal 2026
Dal 2026 alcune norme europee incidono soprattutto sull’assicurazione. I veicoli storici idonei alla circolazione devono avere una RC auto, anche se usati raramente o custoditi in proprietà private. Fanno eccezione solo quelli formalmente radiati o classificati come mezzi da museo.
Questa distinzione può influenzare indirettamente anche il modo in cui si gestiscono bollo e assicurazione.
Quanto si può risparmiare
Il risparmio varia molto. In alcune regioni l’esenzione è totale dopo i 30 anni, in altre resta una tassa minima di circolazione. Il valore economico dipende sempre da:
- Regione di residenza
- certificazione storica
- condizioni e uso del veicolo
Gli esperti del settore e i cataloghi di riferimento ricordano spesso che ogni caso va verificato con l’ente regionale o con l’ACI, perché le agevolazioni non sono automatiche e possono cambiare nel tempo.




