20 lire 1970: il dettaglio da controllare prima di venderla

Apri un vecchio barattolo di monete, ne prendi una piccola e leggera, color alluminio. È la 20 lire del 1970, quella con il ramo di quercia. A prima vista sembra una moneta comunissima, una di quelle che per anni sono rimaste dimenticate nei cassetti. Eppure proprio su questo esemplare esiste un dettaglio minuscolo che può cambiare completamente il suo valore.

Tutto dipende da una singola lettera.

Il dettaglio che decide il valore

La cosa da controllare è il segno di zecca, cioè la lettera che indica dove è stata coniata la moneta. Nelle 20 lire del 1970 si trova sotto il ramo di quercia, a sinistra della scritta “L·20”.

Sul lato opposto compare invece la testa femminile con l’anno 1970, tipico delle monete della Repubblica Italiana.

Le possibili lettere sono due:

  • R → zecca di Roma, versione più diffusa
  • P → variante molto più rara e ricercata

La differenza sembra minima, ma per i collezionisti è fondamentale.

Quanto può valere davvero

La grande maggioranza delle monete del 1970 porta la R. Furono coniati circa 31,5 milioni di pezzi, quindi si tratta di una moneta comune.

Indicativamente:

  • Variante R
  • moneta usurata: valore quasi simbolico
  • ottima conservazione: circa 0,30 – 3 €

Diverso il discorso per la variante P, che secondo diversi cataloghi numismatici deriva probabilmente da una tiratura limitata o da una prova di conio. È proprio questa incertezza a renderla più interessante per i collezionisti.

  • Variante P
  • buona conservazione: valore superiore alla versione R
  • FDC (Fior di Conio): circa 22 – 63 €
  • FDC periziata: può arrivare indicativamente tra 50 e 80 €, a seconda della domanda e delle condizioni

Come controllarla senza sbagliare

Molti appassionati fanno sempre lo stesso gesto: inclinano la moneta sotto una luce forte. L’usura, infatti, può rendere difficile distinguere la lettera.

Controlla questi punti:

  • guarda sotto il ramo di quercia
  • individua la lettera accanto al valore L·20
  • verifica se è R oppure P

Se trovi la P, potrebbe valere la pena farla vedere a un perito numismatico, soprattutto se la moneta sembra poco circolata.

Una piccola moneta dimenticata in un cassetto raramente cambia la vita, ma in numismatica sono proprio i dettagli minuscoli a fare la differenza. E quella lettera sotto il ramo di quercia potrebbe trasformare una semplice 20 lire in un pezzo molto più interessante per i collezionisti.

Redazione Pontina News

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