A fine giornata ti succede di svuotare le tasche, mettere le monete sul tavolo e vederne una diversa dalle altre. È così che molti si accorgono della 2 euro dedicata alla Polizia di Stato, per il disegno strano e per il tema ufficiale: una moneta speciale italiana che richiama subito l’attenzione. La domanda arriva quasi da sola: oppure no? Vale più di 2 euro?
Facile la risposta corta: sì, ma nella versione normale di poco. In giro ha, nella maggior parte dei casi, un valore medio sempre intorno ai 3 euro l’esemplare, ricordando che il prezzo vero può cambiare in base a richiesta, modo di vendita e stato di conservazione.
Questa moneta è speciale perché
Del 2022 è l’emissione e i 170 anni dalla nascita della Polizia di Stato ricorda. Sul lato disegnato della moneta, cioè il lato nazionale, si vedono due poliziotti in divisa, un uomo e una donna, davanti a un’auto di pattuglia. Anche per chi non conosce la numismatica, è un disegno facile da riconoscere.
È la quantità stampata un altro dato importante, cioè il numero di esemplari fatti. Per la circolazione si parla di 3 milioni di pezzi per la versione pensata. Già molto del suo valore questo fa capire: una moneta può essere ben fatta e interessante, ma se è stata prodotta in quantità alte non diventa rara subito.
Davvero quanto può valere
Nei primi mesi dopo l’uscita, questa moneta speciale, soprattutto ad aprile 2022, è stata offerta anche a più di 10 euro. Perché le cose nuove attirano subito l’attenzione dei collezionisti e dei curiosi, è un modo di fare abbastanza normale del mercato. Il prezzo tende poi ad abbassarsi, quando i pezzi iniziano a girare e le quantità aumentano.
Così si possono riconoscere oggi le versioni più importanti:
- Versione normale che gira: di solito circa 3 euro
- Fior di Conio in coincard: soprattutto se tenuta bene e con la scatola originale completa può valere di più
- Proof o Fondo Specchio: versione fatta per chi colleziona, spesso messa in scatole ufficiali, con di solito prezzi più alti
- Versione colorata smaltata: è un tipo artistico realizzato dopo che la moneta è stata coniata, pensato per chi colleziona, non uguale alla moneta semplice uscita dalla zecca
Chi va spesso a fiere o mercatini lo sa bene: la scatola è importante. Una coincard intera, senza segni forti e non piegata può cambiare di molto il valore della moneta stessa.
Quale versione hai in mano, come capire
Se vuoi sapere in fretta che tipo di esemplare è, guarda questi punti:
- Stato di conservazione: graffi e colpi sul bordo abbassano il valore, così come il consumo dei rilievi
- Confezione: se la moneta è di una versione da collezione in coincard o in astuccio ufficiale, può valere di più
- Aspetto della superficie: il Fondo Specchio, tipico delle emissioni proof, ha una finitura più lucida e curata
- Colorazione: se ha smalti o colori, non è la moneta normale che gira di solito, ma una modifica fatta dopo
Prima di venderla o comprarla
Il modo più sicuro è confrontare su siti specializzati cataloghi aggiornati, listini di negozianti seri e prezzi davvero pagati. I prezzi richiesti online non sono sempre gli stessi dei prezzi davvero pagati. Per questo è meglio, dette come sicure, non fidarsi delle valutazioni troppo alte.
Se ne hai trovata una nel resto, il dato più vero è questo: hai tra le mani una moneta speciale interessante, facile da riconoscere e bella da tenere, ma nella versione normale è non rara. Il valore può salire se invece hai una coincard o una proof, sempre entro limiti legati a stato di conservazione, completezza e voglia di comprarla da parte del mercato. Per chi ama guardare bene le monete prima di usarle per pagare, è proprio questo il bello: a volte non è il numero di soldi il vero guadagno, ma capire di avere in mano un piccolo pezzo di storia italiana.




