Quando arriva il cedolino della pensione, si dà un’occhiata alle singole voci. Nel 2026, per alcuni pensionati ci sarà un taglio di oltre 50 euro al mese. Non toccherà tutti, ma soprattutto chi ha assegni medio alti o si ritroverà senza alcune agevolazioni legate all’ISEE.
Chi potrebbe ritrovarsi con una pensione più bassa
- pensionati che prendono assegni oltre 2.400 euro lordi al mese
- pensionati con importi che superano i 3.000 euro lordi
- chi oggi ha diritto ai bonus sociali su luce, gas e acqua, ma nel 2026 rischia di oltrepassare le nuove soglie ISEE
- chi conta su integrazioni o bonus per i redditi più bassi, ma poi nei fatti resta fuori dai limiti
In concreto, chi prende una pensione alta di solito si ritrova con una rivalutazione più bassa.
Come funziona la rivalutazione nel 2026
La perequazione, cioè l’adeguamento delle pensioni al costo della vita, nel 2026 continuerà a funzionare a scaglioni.
Per il 2026, il meccanismo pensato dovrebbe funzionare con queste fasce:
- 100% della rivalutazione per le pensioni che non superano 4 volte il trattamento minimo, all’incirca 2.413,60 euro lordi
- 90% per gli importi che vanno più o meno da 2.413 a 3.017 euro
- 75% per le pensioni oltre i 3.017 euro
Con una rivalutazione attorno all’1,4%, un assegno più alto non vedrebbe arrivare tutto l’aumento.
Il peso dei bonus sociali e dell’ISEE
I bonus bollette possono ridursi o sparire, a seconda di come risulta l’ISEE familiare aggiornato.
Le riduzioni previste per il 2026 procedono in modo graduale:
- 25% di riduzione per importi oltre 23.862,15 euro
- 40% per somme sopra i 31.816,20 euro
- 50% quando si va oltre i 39.769,25 euro
Altri aiuti che potrebbero non arrivare
Restano esclusi anche alcuni aiuti pensati per i redditi più bassi:
- bonus inflazione, di solito riservato alle pensioni sotto i 1.000 euro
- integrazione al minimo
- maggiorazione sociale per chi ha più di 70 anni e redditi bassi
- bonus tredicesima di 154,94 euro
Cosa controllare subito
Per capire se si è tra i siti che potrebbero essere stati penalizzati, partire da tre controlli:
- controllare quanto ammonta l’importo lordo della pensione sul cedolino INPS
- aggiornare l’ISEE appena si riesce
- vedere se bonus e maggiorazioni arrivano da soli oppure se serve presentare dati reddituali aggiornati




