Hai un buono fruttifero del 2005? Quanto possono valere oggi 5.000 euro

Apri un cassetto, salta fuori un vecchio fascicolo di Poste e, quasi nascosto tra le carte, spunta un buono cartaceo del 2005 da 5.000 euro. Per un buono fruttifero postale ordinario sottoscritto in quell’anno, il valore è di circa 9.798 euro lordi, che scendono a circa 9.198 euro netti una volta tenuta conto la tassazione sugli interessi.

La cifra da ricordare

  • Capitale iniziale: 5.000 euro
  • Valore lordo a scadenza: intorno a 9.798 euro
  • Interessi lordi maturati: più o meno 4.798 euro
  • Ritenuta fiscale del 12,50% sugli interessi: all’incirca 599 euro
  • Valore netto stimato: sui 9.198 euro

Stima per un titolo del 2005 che arriva a scadenza naturale nel 2025. Dopo quella data il buono non genera più interessi: l’importo rimane quello, a meno di controlli legati alla prescrizione e alla data concreta in cui viene richiesto il rimborso.

Perché si arriva a questo importo

I buoni ordinari emessi dal 2001 in poi funzionano con un meccanismo a tassi crescenti e possono durare fino a un massimo di 20 anni. Il rendimento parte intorno allo 0,05% nel primo anno e arriva a circa 0,90% nel ventesimo.

Non conta solo l’anno, ma pesa anche la data esatta in cui li hai sottoscritti. Due buoni firmati nel 2005, a qualche mese di distanza, possono dare importi diversi, anche se lo scarto non è enorme. I rendimenti seguono scaglioni di tempo già decisi e il calcolo si aggancia al giorno in cui scatta il diritto al rimborso.

Il valore di 9.798 euro lordi va considerato come una indicazione di massima, non una cifra fissa che valga allo stesso modo per ogni singolo caso.

Come controllare il valore preciso

La verifica più affidabile passa dai canali ufficiali. In pratica ti servono solo pochi dati:

  1. Tipologia del titolo, deve trattarsi di un Buono Ordinario
  2. Data di sottoscrizione, indica giorno, mese e anno
  3. Importo iniziale, in questo esempio 5.000 euro
  4. Data di rimborso, cioè il giorno in cui pensi di riscuoterlo

Sul sito di Poste Italiane

Nel calcolatore dedicato inserisci i dati del buono e vedi quanto potrebbe essere oggi il rimborso.

Sul tool di Cassa Depositi e Prestiti

Serve a dare un’occhiata a quanto si è maturato, in base alla data scelta.

Parecchi risparmiatori prima fanno una simulazione online e solo dopo si presentano allo sportello postale per avere una conferma concreta.

Come capire se il tuo buono è davvero quello che ti serve

Prima di metterti a fare calcoli, dai un’occhiata ad alcuni dettagli sul documento:

  • la dicitura ordinario
  • l’anno di emissione
  • la serie
  • l’importo nominale
  • lo stato del titolo, se è cartaceo

Esistono anche altri tipi di buoni, con regole che cambiano. Un buono indicizzato, o legato a una serie particolare, può seguire criteri di rendimento che non coincidono del tutto con quelli dell’ordinario.

Cosa conviene fare oggi

Se in mano hai davvero un buono del 2005 da 5.000 euro, il suo percorso è praticamente chiuso. A questo punto la cosa più ragionevole è controllare subito il valore preciso con tutti i dati a disposizione e vedere quanto ti spetta chiedendo il rimborso alle Poste.

Redazione Pontina News

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