Apri un vecchio cassetto, rovisti un po’ tra le solite cose dimenticate, spuntano fuori qualche moneta fuori corso, una vecchia scheda del telefono e, in fondo in fondo, un piccolo disco di metallo con tre cifre incise sopra. Il gettone telefonico. La cifra di 28 mila euro non ha nulla a che vedere con il gettone comune che tanti italiani hanno ancora in mente, ma solo con pochissimi pezzi rarissimi, particolari, controllati con enorme cura.
Perché alcuni gettoni interessano così tanto
La maggior parte dei gettoni usati tra gli anni Settanta e Novanta non vale molto. Ne sono stati fatti tantissimi, per cui capita ancora di imbattersi in questi pezzi un po’ ovunque: ai mercatini, dentro lotti pensati per i collezionisti, o in qualche vecchia scatola dimenticata in casa dai genitori o dai nonni.
La situazione è diversa quando si entra nel mondo della numismatica e del collezionismo più specializzato. In questi casi pesano:
- rarità effettiva
- anno in cui è stata emessa
- società che l’ha emessa
- eventuali errori di conio
- stato di conservazione
- provenienza con documenti
Il valore è determinato da come si incastrano tra loro scarsità, autenticità e interesse dei collezionisti in quel preciso momento.
Il gettone da 28 mila euro esiste davvero?
Più che di una quotazione “standard”, ha senso parlare di casi fuori dal comune, in cui certi gettoni vengono valutati o messi in vendita a cifre molto alte, anche di diverse migliaia di euro. Arrivare a 28 mila euro succede solo con pezzi per esempio:
- esemplari di prova
- emissioni molto vecchie e quasi introvabili
- varianti davvero rare
- pezzi con errori riconosciuti dagli esperti del settore
- gettoni arrivati fino a noi in condizioni praticamente perfette
Come intuire se il tuo gettone vale davvero un’occhiata
Prima di caricarlo di aspettative, prova a guardare alcuni aspetti concreti.
Fai un rapido controllo su questi aspetti
Le scritteDai un’occhiata a sigle, nomi delle compagnie telefoniche, date e numeri.
Il materialeAlcuni gettoni sono fatti in ottone, o in metalli simili.
L’usura
Eventuali anomalieErrori, piccole decentrature, incisioni un po’ fuori dal solito o particolari che non tornano rispetto ai modelli più comuni.
Confronto con cataloghiI cataloghi specializzati e le case d’asta restano punti di riferimento.
Gli esemplari più comuni valgono molto?
Di solito no. I gettoni più circolati degli ultimi anni del servizio telefonico italiano hanno in genere un valore piuttosto basso: spesso solo qualche euro, a volte qualche decina. Soltanto certi esemplari ben precisi, ricercati dai collezionisti e catalogati con attenzione, possono salire di fascia.
Una delle prime cose che i collezionisti guardano è la conservazione. Lo stesso identico esemplare, se rovinato o molto consumato, vale meno rispetto a uno ben tenuto, nitido, con i dettagli ancora vivi.
Cosa fare prima di venderlo
- non metterti a lucidarlo
- evita di strofinarlo con detergenti aggressivi o roba che graffia
- fai delle foto decenti, sia davanti che dietro
- segna da qualche parte dove l’hai trovato
- fatti dare un parere da qualcuno del mestiere, o da un circolo che se ne occupa
Provare a pulire un gettone “perché sembri appena uscito dalla fabbrica” è un errore. Così facendo, si può rovinare la patina originale.
Un vecchio gettone telefonico può restare solo un ricordo, di quelli che spuntano fuori ogni tanto, oppure diventare un piccolo oggetto da guardare con un po’ più di attenzione. A cambiare davvero le cose sono i particolari, la vera rarità e una valutazione fatta come si deve. Se te ne capita uno in fondo a un cassetto, ha senso fermarsi un momento e guardarlo meglio.




