Accendi la TV, premi 1 e al posto di Rai 1 compare uno schermo nero, oppure l’audio parte ma l’immagine non arriva. A volte succede con La7, altre con qualche emittente locale che fino al giorno prima si vedeva bene. Spesso non è un guasto improvviso, ma uno degli effetti più comuni della transizione del digitale terrestre verso lo standard DVB-T2/HEVC.
Perché proprio questi canali fanno da campanello d’allarme
Quando alcuni canali molto seguiti iniziano a sparire, a vedersi male o a perdere la versione HD, il problema spesso nasce da una riconfigurazione delle frequenze o da un cambio del sistema di trasmissione. I canali, nella maggior parte dei casi, non vengono cancellati, ma spostati oppure trasmessi in modo diverso.
Qui entra in gioco il mux, cioè il pacchetto di canali che viaggia sulla stessa frequenza. Se un mux viene riorganizzato, i primi segnali che l’utente nota sono proprio quelli più familiari, come Rai 1, La7 o i canali locali presenti nelle prime posizioni del telecomando.
La causa è tecnica e nota da tempo: da una parte c’è stata la liberazione di alcune frequenze per altri servizi, come il 5G, dall’altra c’è l’aggiornamento del digitale terrestre verso tecnologie più efficienti. Il formato HEVC è un sistema di compressione video che permette di trasmettere meglio l’alta definizione, ma richiede apparecchi compatibili.
I sintomi da non ignorare
Chi segue installatori o appassionati del settore lo sa bene: i segnali d’allarme arrivano quasi sempre prima sotto forma di piccoli problemi quotidiani, non di un blackout totale.
I più comuni sono questi:
- schermo nero su un canale principale
- audio senza video
- canali che si vedono solo in definizione standard, ma non più in HD
- emittenti locali che spariscono dopo una risintonizzazione
- numerazione dei canali cambiata o duplicata
Se succede proprio ai canali che guardi più spesso, conviene controllare subito. Aspettare, di solito, non risolve.
Il controllo rapido da fare a casa
La prima mossa è semplice: fai una risintonizzazione automatica della TV o del decoder. In molti casi basta questo per ritrovare i canali spostati su nuove frequenze.
Poi verifica tre cose:
- Rai 1 HD si vede regolarmente?
- La7 HD è stabile, senza schermo nero o blocchi?
- Un’emittente locale della tua zona è ancora presente?
Se dopo la risintonizzazione i principali canali HD tornano visibili, è un buon segnale. Non è una prova assoluta di compatibilità totale, ma indica che il televisore sta gestendo correttamente la configurazione attuale.
Se invece i canali standard si vedono e quelli HD no, è il momento di controllare la scheda tecnica dell’apparecchio. Cerca le diciture DVB-T2 e HEVC Main 10. Molti televisori acquistati negli ultimi anni le supportano già, ma non tutti.
Bonus e aiuti da verificare nel 2026
Per chi deve adeguarsi, restano importanti gli incentivi eventualmente attivi. Tra le misure indicate per il 2026 viene spesso citato il Bonus TV, con sconto fino a 100 euro per nuclei con ISEE fino a 20.000 euro. Esiste poi il bonus decoder per over 70, con dispositivo gratuito a domicilio in presenza di specifici requisiti di reddito e, di norma, con abbonamento RAI attivo.
Su questo punto serve prudenza: importi, requisiti e disponibilità possono cambiare. I bonus degli anni precedenti non sono automaticamente validi oggi, quindi il controllo corretto va fatto sui siti istituzionali, come quelli del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, oppure presso rivenditori autorizzati.
Se alcuni canali iniziano a dare problemi, il messaggio è chiaro: non stai necessariamente perdendo la TV, ma potresti essere davanti a un passaggio tecnico già in corso. Una risintonizzazione fatta subito, più una verifica della compatibilità del televisore, spesso evitano la sorpresa peggiore, quella di accendere e non trovare più proprio i canali che usi ogni giorno.




