Perché i termosifoni non scaldano bene? Il problema più comune e come risolverlo

Ti è mai capitato di appoggiare la mano sul termosifone e sentire una cosa stranissima: sotto bollente, sopra quasi freddo? È uno di quei segnali che ti fanno pensare “ok, l’impianto è acceso, ma qualcosa non sta facendo il suo lavoro”. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, non è nulla di misterioso: è un problema concreto, comune, e spesso risolvibile in pochi minuti.

Il colpevole numero uno: l’aria intrappolata

Il motivo più frequente per cui i termosifoni non scaldano bene è la presenza di aria nel circuito. L’aria, a differenza dell’acqua calda, non trasporta calore in modo efficace e, soprattutto, interrompe la circolazione corretta. Il risultato tipico è questo:

  • termosifone caldo sotto e freddo sopra
  • gorgoglii o rumori “di risucchio”
  • calore che arriva lentamente o in modo irregolare

In pratica, è come se dentro al radiatore ci fosse una “bolla” che blocca l’acqua calda proprio dove dovrebbe distribuirsi meglio.

Come sfiatare il termosifone (e capire se hai risolto)

Per eliminare l’aria si usa la valvola di sfiato, di solito sul lato alto del termosifone. Bastano pochi strumenti e un po’ di attenzione.

Cosa ti serve

  • una chiavetta di sfiato (o un cacciavite, dipende dal modello)
  • un bicchiere o una ciotolina
  • un panno

Passi essenziali

  1. Spegni il riscaldamento e aspetta qualche minuto (meglio lavorare a impianto non in spinta).
  2. Posiziona panno e contenitore sotto la valvolina.
  3. Apri lentamente: sentirai uscire aria (un “psss”).
  4. Quando esce un getto d’acqua continuo, richiudi.
  5. Ripeti sugli altri termosifoni, se necessario, partendo in genere da quelli più vicini alla caldaia fino ai più lontani.

Se dopo lo sfiato il termosifone torna a scaldare in modo uniforme, hai centrato il problema. Se invece migliora solo un po’, passa al controllo successivo.

Pressione bassa: il dettaglio che cambia tutto

Un’altra causa molto comune è la pressione dell’acqua troppo bassa. Quando scende sotto 1 bar, l’acqua calda fa fatica a raggiungere i punti più lontani dell’impianto. Il valore ottimale, a impianto freddo, di solito è tra 1,2 e 1,5 bar.

Segnali tipici:

  • un termosifone resta freddo (spesso quello più lontano)
  • il riscaldamento parte ma “non spinge”
  • dopo lo sfiato la situazione peggiora (perché sfiatando, la pressione può calare)

Come ripristinarla (con calma)

Sotto la caldaia c’è quasi sempre un rubinetto di carico. Aprilo a piccoli incrementi, controllando il manometro, e richiudi quando rientri nel range corretto. Se la pressione cala spesso, potrebbe esserci una piccola perdita o un problema di vaso di espansione, in quel caso serve un tecnico.

Sporco, calcare e sedimenti: quando il calore si “impasta”

Con gli anni, nel circuito si accumulano fanghi, ruggine, calcare e sedimenti. Questo ostacola il passaggio dell’acqua e rende il calore disomogeneo, anche se termostato e caldaia sembrano impostati bene.

Indizi:

  • termosifoni tiepidi, mai davvero caldi
  • parti calde e parti fredde “a macchie”
  • impianto vecchio o mai lavato

Qui la soluzione davvero efficace è una pulizia professionale del circuito (lavaggio chimico o power flushing, a seconda dei casi). È un intervento che spesso ridà vita all’impianto e può anche migliorare i consumi.

Valvola termostatica bloccata: il classico dopo mesi di stop

Se il problema riguarda un solo termosifone, la causa frequente è la valvola termostatica bloccata. Dopo l’estate, il perno interno può rimanere incastrato.

Cosa puoi fare:

  • prova a ruotare la manopola da 0 a 5 più volte
  • se sai come farlo in sicurezza, rimuovi la testa termostatica e verifica che il perno rientri ed esca (deve muoversi leggermente)

Se non si muove, meglio non forzare: un tecnico può sbloccarla o sostituirla.

Termostato: impostazioni, batterie e piccoli inganni

Sembra banale, ma capita spesso: termostato mal impostato (programmi, fasce orarie, temperatura troppo bassa) o batterie scariche. E quando il termostato “pensa” che sia tutto ok, la caldaia non lavora come dovrebbe.

Checklist rapida:

  • temperatura impostata coerente (es. 19-20°C)
  • modalità corretta (manuale o programmata)
  • batterie nuove se è wireless

Una mini tabella per riconoscere il problema al volo

SintomoProbabile causaPrima soluzione
Sopra freddo, sotto caldoAria nel termosifoneSfiato
Termosifoni lontani tiepidiPressione bassaRipristino a 1,2-1,5 bar
Calore a chiazze, impianto vecchioFanghi/calcarePulizia professionale
Un solo radiatore freddoValvola bloccataSblocco perno/assistenza
Impianto non parte beneTermostatoControllo settaggi e batterie

Il punto finale (che ti fa risparmiare tempo)

Se dovessi scommettere sul problema più comune, è quasi sempre l’aria intrappolata. È la causa più frequente, quella che crea subito il termosifone “a metà”, e quella che puoi risolvere rapidamente senza interventi invasivi. Poi, subito dopo, controlla la pressione: sfiatare e pressione bassa vanno spesso a braccetto.

E se ti ritrovi a ripetere sfiato e rabbocco troppo spesso, vale la pena fermarsi e indagare meglio: un impianto di riscaldamento, come ogni sistema di termodinamica, funziona bene quando circolazione e equilibrio sono stabili. Quando non lo sono, i segnali arrivano, basta ascoltarli.

Redazione Pontina News

Redazione Pontina News

Articoli: 32

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *