Stai potando l’ulivo nel modo sbagliato: ecco il trucco definitivo per raddoppiare la produzione

C’è un momento, davanti a un ulivo, in cui ti sembra di dover scegliere tra due paure: tagliare troppo e “rovinare tutto”, oppure tagliare poco e lasciare la pianta in disordine. Il punto è che la produzione non raddoppia con un trucco segreto, ma può migliorare davvero, e spesso in modo sorprendente, quando la potatura segue poche regole solide, ripetute ogni anno con costanza.

Il “trucco” vero: luce, aria e regolarità

Se dovessi riassumere la potatura dell’ulivo in una sola immagine, sarebbe questa: una chioma che lascia entrare il sole e fa passare il vento. Quando luce e aria raggiungono l’interno, la pianta lavora meglio, riduce umidità stagnante e distribuisce la fruttificazione in modo più equilibrato.

Il “trucco definitivo”, quindi, è un sistema di potatura semplice e annuale, non un intervento drastico ogni tanto. Il premio è una pianta più sana e una produzione più costante, soprattutto perché riduci l’alternanza tra anni “carichi” e anni “scarichi”.

Periodo ideale: quando tagliare senza stressare la pianta

La potatura principale si fa in riposo vegetativo, di solito a fine inverno. L’obiettivo è evitare due errori opposti:

  • Troppo presto, quando un taglio può favorire risvegli anticipati e maggiore sensibilità a freddo e stress.
  • Troppo tardi, quando togli vegetazione proprio mentre la pianta sta ripartendo, con possibile calo produttivo.

Un buon riferimento pratico è lavorare tra fine inverno e l’inizio della ripresa primaverile, con pianta “ferma”. In estate, invece, puoi fare piccoli interventi mirati, soprattutto eliminare polloni alla base e succhioni vigorosi che rubano energia.

La forma che funziona: il vaso policonico

Negli olivi adulti, la forma più efficace e diffusa è il vaso policonico. Non è una moda, è un modo intelligente di “costruire” la pianta:

  • 3 a 5 branche principali ben distanziate
  • andamento obliquo verso l’alto
  • centro della chioma più aperto, per far entrare luce

Il risultato è una struttura stabile, più facile da gestire e più comoda anche in raccolta. E sì, spesso la differenza di produzione la vedi proprio qui: non nel taglio “furbo”, ma nella struttura.

La sequenza di tagli che evita gli errori più comuni

Una potatura ordinata ha un ritmo, quasi una scaletta. Se la segui, riduci i ripensamenti e soprattutto eviti di “spogliare” la pianta.

  1. Rimuovi il legno problematico: rami secchi, rotti, malati, o branche che si incrociano e si ombreggiano.
  2. Sfoltisci l’interno: pochi tagli, ma mirati, per aprire passaggi di luce e aria.
  3. Gestisci la vigoria: elimina succhioni verticali e polloni, che tolgono energia alla fruttificazione.
  4. Rinnova senza traumatizzare: accorcia selettivamente dove serve, senza “capitozzare”.

La regola d’oro, davvero salvavita, è questa: non asportare oltre 1/3 del volume totale della chioma in un anno. Oltre, l’ulivo reagisce con stress e con ancora più vegetazione “di recupero”, spesso a scapito delle olive.

Come fare i tagli: piccoli dettagli che cambiano tutto

Qui entra in gioco la tecnica, quella che sembra pignoleria e invece è prevenzione.

  • Tagli netti e lisci, con attrezzi ben affilati.
  • Taglio leggermente inclinato, così l’acqua non ristagna.
  • Non tagliare “a raso”, lascia circa 2 cm dal colletto del ramo: aiuta la cicatrizzazione e limita l’ingresso di patogeni.
  • Ricorda il cosiddetto cono di disseccamento: vicino al taglio una piccola parte può seccare, è normale, ma va previsto.

Se vuoi un concetto da tenere in testa mentre guardi la chioma, è “lasciare il vuoto sul pieno”: aprire spazi dove oggi è troppo fitto.

Errori comuni e correzioni rapide

ErroreCosa succedeCosa fare
Tagli eccessivi (oltre 1/3)Stress, meno produzione, molti succhioniPotatura leggera e costante
Attrezzi sporchi o poco affilatiTagli sfilacciati, rischio malattieDisinfettare e affilare
Potatura fuori periodoRisvegli precoci o calo produttivoFine inverno, pianta in riposo
Taglio a rasoFerite difficili, più infezioniLasciare 2 cm dal colletto

Strumenti pratici: meglio pochi ma giusti

Per lavorare bene ti bastano strumenti affidabili:

  • Forbici per rami fini
  • Segaccio o potatore a catena per rami più grossi
  • Seghetto su asta per arrivare in alto senza rischiare con la scala

E una cosa che sembra banale, ma è decisiva: pulisci e disinfetta sempre, soprattutto passando da una pianta all’altra. In fondo, potare è una piccola chirurgia vegetale, e l’ulivo, con la sua storia millenaria di olivicoltura, merita mano ferma e rispetto.

Alla fine, la promessa realistica è questa: niente magie, ma con potatura annuale, forma corretta e tagli puliti, l’ulivo ti ripaga con una chioma equilibrata e una produzione più regolare, che spesso sembra davvero “raddoppiata” rispetto a quando si taglia a caso.

Redazione Pontina News

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