Ti è mai capitato di vedere il tuo cane grattarsi più del solito, o di rientrare da una giornata in giardino con quella strana sensazione che “qualcosa” ti abbia camminato addosso? È in quei momenti che scatta l’ansia da “nido”. La buona notizia è che le zecche non costruiscono nidi come le formiche. La cattiva è che possono comunque “concentrarsi” in punti precisi del verde, lasciando grappoli di uova appiccicose e poi sparendo.
Prima cosa da sapere: niente nidi, ma uova ben nascoste
Le zecche depongono ammassi di uova su foglie, erba, terreno o altri substrati, soprattutto umidi e ombreggiati, e poi abbandonano tutto. Questo significa una cosa semplice, e un po’ inquietante: non vedrai la “mamma” vicino alle uova a fare la guardia. Se il punto è giusto, le uova restano lì, pronte a diventare un problema.
Dove cercare davvero: i punti caldi del giardino
Se vuoi individuarle rapidamente, il segreto è pensare come loro: poca luce, tanta umidità, vegetazione fitta, passaggio di animali.
Controlla con calma queste zone, meglio al mattino o nel tardo pomeriggio:
- Erba alta e cespugli: sono corridoi perfetti per agganciarsi agli ospiti e, nelle zone riparate, per depositare uova.
- Mucchi di foglie secche, legna o detriti: trattengono umidità e creano micro rifugi freschi.
- Compost all’aperto: caldo, umido, spesso poco “disturbato”.
- Cucce, tappetini, lettiere e aree animali: dove si fermano cani, gatti o animali di passaggio, aumentano le possibilità.
- Zone umide, bordi con pozzanghere o irrigazione eccessiva: l’acqua che ristagna è un invito.
- Recinzioni danneggiate o bidoni scoperti: possono attirare fauna selvatica che trasporta zecche.
Il trucco rapido per individuarle subito (senza diventare matti)
Quando il giardino è grande, “guardare e basta” non sempre funziona. Il metodo più pratico è il test del panno bianco.
Come si fa (in 3 minuti)
- Prendi un panno bianco o un vecchio asciugamano chiaro.
- Passalo lentamente su erba alta, bordo siepi, zone dietro ai vasi, vicino a mucchi di foglie.
- Fermati e controlla: su bianco, anche le ninfe minuscole si notano meglio.
Se vedi puntini scuri che si muovono, o piccole forme ovali attaccate al tessuto, non ignorarle. Segna mentalmente il punto, perché spesso è un’area “favorevole” e va gestita.
Protezione immediata: cosa fare oggi stesso
Qui conta essere concreti, senza panico.
- Taglia l’erba e pota le piante per ridurre umidità e nascondigli.
- Rimuovi foglie morte e detriti: niente mucchi permanenti vicino a casa o ai camminamenti.
- Se possibile, crea una piccola “fascia secca” (ghiaia o corteccia) tra prato e siepi, perché ostacola il passaggio dalle zone umide.
- Gestisci l’acqua: evita ristagni, controlla irrigatori e zone sempre fradice.
Animali: il punto più delicato (e spesso il primo campanello)
Se hai un cane o un gatto, considera la loro zona di riposo come un’area da monitorare. Dopo una passeggiata o una corsa in giardino:
- Ispeziona orecchie, zona del collo, ascelle, interno coscia, base della coda.
- Usa una luce forte e, se serve, una lente, le ninfe possono sembrare micro puntini.
- Mantieni regolare la protezione antiparassitaria consigliata dal veterinario.
Quando alzare il livello e chiamare un professionista
Se trovi zecche in più punti, se l’area è molto incolta, o se noti un aumento continuo nonostante pulizia e taglio dell’erba, un sopralluogo professionale può aiutare a mappare le zone critiche e intervenire in modo mirato.
Il periodo in cui devi essere più vigile
Da aprile a ottobre la probabilità aumenta, perché è la stagione in cui l’attività è più intensa e la deposizione delle uova diventa più frequente. E sì, anche un giardino “di città” può diventare ideale, soprattutto se trascurato e ombroso.
Alla fine, il punto non è cercare un fantomatico nido, ma individuare i micro habitat giusti. Una volta che inizi a vedere il giardino con questi occhi, il controllo diventa rapido, e la protezione molto più semplice.




